HTC Vive

HTC Vive: il progetto è in ritardo

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Purtroppo quando si ha a che fare con una tecnologia innovativa e costosa come quella della Realtà Virtuale, non tutto è così facile da tenere presente. Ecco perchè HTC si trova costretta a ritardare almeno ad Aprile 2016 ulteriori sviluppi su HTC Vive, il più evoluto visore per la realtà virtuale fino ad oggi presentato.

Questo blocco è principalmente dovuto al ritardo di sviluppo del Developer Kit di seconda generazione, che conterrà progressi tecnologici in grado di offrire la promessa della migliore esperienza VR. Il nuovo kit sarà a tutti gli effetti presentato al CES 2016 di Gennaio e solo da quel momento in poi gli sviluppatori potranno pre-ordinarlo.

Subito dopo gli sviluppatori, che avranno messo le mani su questo nuovo Developer Kit, potranno iniziare a produrre software basato sulla nuova tecnologia di HTC Vive.

Non ci resta che aspettare ancora qualche mese prima di vedere il compimento di un progetto, che sulla carta può far solo che bene.

Info sull'autore

Luca

Luca

Una vita "spesa" a scartabellare blog su blog e a condividere qualsiasi informazione tecnologica. Poi un giorno ho comprato il mio primo HTC ed è stato amore a prima vista, un amore che dura ancora oggi.

  • Un appunto all’articolo: il più evoluto dispositivo (civile) per la realtà virtuale sono gli HoloLens di Microsoft.

    • LucaDucatista

      Beh in effetti non sono la stessa cosa. Come dice il nome Hololens trasforma un immagine in un ologramma che si può visualizzare in 3D, mentre HTC Vive è un riproduttore di realtà virtuale creata tramite software. Secondo me non sono la stessa cosa.

      • Ma la realtà virtuale dovrebbe essere proprio quello, Luca.
        La differenza fra la banale “realtà aumentata” degli occhialini Google e la “realtà virtuale” sta nel presentare ai sensi dell’utente un mondo realistico virtualmente indistinguibile da quello reale nel quale confluiscono elementi concreti ed oggetti creati dal software.
        Il problema è solo finanziario, perchè HTC non ha neppure lontanamente il capitale necessario a sviluppare una tecnologia come gli Holo.
        In aggiunta non ha Cortana e non ha Bing, che sui dispositivi Microsoft integrano (integreranno) l’esperienza utente.
        Per entrambe, poi, manca ancora il software in grado di utilizzare veramente tali dispositivi.
        Microsoft stima che saranno necessari almeno altri cinque o sei anni prima di essere veramente pronti ad INIZIARE la distribuzione di massa di questi accessori, anni che saranno necessari anche per ottenere una miniaturizzazione ancor più spinta.
        Un dispositivo VR adesso… boh, che ci fai? poco più che i videogame.